"Avere un governo che dura significa fare le grandi opere, finora non ci siamo riusciti perché i governi non hanno la durata che dovevano avere".
Lo ha sottolineato il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, parlando del Ponte sullo Stretto a margine di una convention di Forza Italia a Santa Flavia, in provincia di Palermo.
"Sì - ha proseguito il ministro Picchetto Fratin - penso che lo vedremo!", riferendosi all'opera.
Il ponte sullo stretto di Messina è un progetto di costruire un ponte stradale e ferroviario che colleghi i comuni di Messina e di Villa San Giovanni, sullo stretto appunto di Messina.
L'idea di costruire un ponte che colleghi la Sicilia alla Calabria e al continente europeo è venuto durante l'Unità d'Italia.
Tale opera rientra nel corridoio Scandinavo - Mediterraneo delle reti transeuropee dei trasporti.
Il progetto ufficiale, concepito negli anni settanta del XX secolo, redatto dal Contraente Generale in forma definitiva nel 2011 (aggiornato nel 2024), prevede un ponte sospeso con una campata centrale di 3 300 metri di lunghezza, il più lungo del mondo a campata unica; tuttavia, con il decreto 15 aprile 2013 il governo Monti ne sospese la realizzazione a causa della mancata sottoscrizione da parte del consorzio Eurolink dell'atto aggiuntivo richiesto nella legge 21 dicembre 2012, n. 221 e della insostenibilità economico-finanziaria del momento.
Ma con l'emanazione del decreto-legge n. 35/2023, poi convertito con modificazioni nella legge n. 58/2023, il governo di Giorgia Meloni ha riavviato l'iter finalizzato alla realizzazione dell'opera e di una serie di infrastrutture correlate dal costo complessivo stimato pari ad euro 13,5 miliardi. Un progetto molto caro al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Che prevede l'apertura al traffico del ponte entro il 2032.
È in corso la valutazione di impatto ambientale che dovrebbe terminare entro questo ottobre 2024. Dopodiché, il progetto definitivo sarà sottoposto al parere del CIPESS e, se approvato senza riserve, comporterà la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera. Questo passaggio cruciale permetterà il completo finanziamento dell'infrastruttura e l'avvio dei cantieri propedeutici che potrebbero essere aperti entro la fine del 2024.
Nel 2025 si prevede di iniziare la costruzione vera e propria delle principali opere in seguito all'approvazione del progetto esecutivo che sarà sviluppato nei dieci mesi successivi all'approvazione del CIPESS, come confermato da SDM.
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