Lavoro in Italia, Istat: cresce l’occupazione nel primo trimestre 2026, cala la disoccupazione




Nel primo trimestre del 2026 il mercato del lavoro italiano mostra un andamento complessivamente positivo. Secondo i dati diffusi dall’Istat, gli occupati raggiungono quota 24 milioni e 207 mila, con un incremento congiunturale di 67 mila unità rispetto al trimestre precedente (+0,3%).

La crescita è trainata soprattutto dagli indipendenti (+72 mila, +1,4%) e, in misura minore, dai dipendenti a tempo determinato (+9 mila, +0,3%), mentre si registra un lieve calo dei dipendenti a tempo indeterminato (-13 mila, -0,1%).

Disoccupazione in calo, ma aumenta l’inattività

Nel periodo considerato i disoccupati diminuiscono di 110 mila unità (-7,6% in tre mesi), mentre cresce il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+44 mila, +0,4%).

Il tasso di occupazione sale al 62,7% (+0,2 punti), quello di disoccupazione scende al 5,3% (-0,4 punti), mentre il tasso di inattività si attesta al 33,7% (+0,1 punti).

Andamento su base annua

Nel confronto con lo stesso periodo del 2025, gli occupati aumentano di 50 mila unità (+0,2%), con una crescita concentrata ancora una volta sugli indipendenti (+4,7%), a fronte del calo dei lavoratori dipendenti sia a tempo determinato (-4,2%) sia indeterminato (-0,5%).

I disoccupati risultano in forte diminuzione (-394 mila, -22,4% in un anno), mentre gli inattivi aumentano di 320 mila unità (+2,6%).

Part-time, lavoro intermittente e costo del lavoro

Le posizioni lavorative dipendenti crescono dello 0,5%, sia nel tempo pieno sia nel part-time. La quota di lavoro part-time scende leggermente al 28,8%.

In aumento anche il lavoro intermittente (+3,1% su base trimestrale e +8,7% su base annua), mentre calano le posizioni in somministrazione.

Sul fronte economico, il costo del lavoro per unità di lavoro equivalente cresce dell’1,2% nel trimestre e del 3% su base annua, spinto dall’aumento di retribuzioni e contributi sociali.