Nucleare di nuova generazione, Trieste entra nella filiera del progetto Newcleo





Orion Valves, azienda triestina specializzata in valvole e sistemi per il settore energetico, partecipa allo sviluppo del Precursor di Newcleo, il dimostratore tecnologico destinato a testare il sistema di raffreddamento a piombo dei futuri reattori nucleari di quarta generazione.

Il percorso verso una nuova generazione di reattori nucleari coinvolge anche la filiera industriale italiana. Tra le aziende impegnate nello sviluppo delle tecnologie di Newcleo, startup italo-francese specializzata nel nucleare avanzato, figura infatti Orion Valves, realtà industriale con sede a Trieste attiva nella progettazione e produzione di valvole e sistemi destinati al settore energetico.

Il contributo dell'azienda riguarda in particolare le valvole impiegate nel sistema di raffreddamento a piombo del Precursor, il dimostratore tecnologico che rappresenta una fase importante nel percorso di sviluppo della tecnologia prima della realizzazione di un vero e proprio reattore.

Il Precursor sviluppato al Centro ENEA del Brasimone

Il prototipo è attualmente in fase di sviluppo presso il Centro Ricerche ENEA del Brasimone, sull'Appennino tosco-emiliano, struttura di riferimento per la ricerca sulla fissione nucleare di quarta generazione e sulla fusione.

Il Precursor è concepito come un impianto elettrico da circa 10 megawatt termici. Non si tratta di un reattore nucleare operativo e, in questa fase, non viene utilizzata la fissione.

Il calore necessario a simulare le condizioni di esercizio viene infatti prodotto attraverso specifici riscaldatori elettrici, permettendo di riprodurre le condizioni termiche alle quali sarebbe sottoposto un sistema di quarta generazione raffreddato a piombo.

L'obiettivo è verificare il comportamento e l'affidabilità delle diverse componenti tecnologiche prima di procedere verso le successive fasi di sviluppo.

Una tecnologia basata sul raffreddamento a piombo

Uno degli elementi centrali del progetto è proprio il sistema di raffreddamento a piombo. La tecnologia sviluppata da Newcleo punta infatti sui reattori veloci raffreddati a piombo, una delle soluzioni studiate nell'ambito delle tecnologie nucleari avanzate.

In questo contesto le valvole e i sistemi di controllo del circuito di raffreddamento assumono un ruolo essenziale. È in questa parte della filiera che si inserisce l'esperienza di Orion Valves, chiamata a fornire componenti destinati a un ambiente tecnologico caratterizzato da condizioni operative particolarmente complesse.

La partecipazione di un'azienda industriale italiana evidenzia inoltre il ruolo che la filiera manifatturiera può svolgere nello sviluppo delle nuove tecnologie energetiche.

Dalla ricerca alla futura applicazione industriale

Il Precursor costituisce una tappa intermedia tra la ricerca e lo sviluppo di un sistema destinato, nelle fasi successive, a diventare un vero impianto nucleare.

La sperimentazione consente di raccogliere dati sul comportamento dei sistemi e delle componenti, verificando progressivamente le soluzioni progettuali adottate.

Per il settore energetico, il percorso assume particolare rilievo perché lo sviluppo di tecnologie nucleari avanzate coinvolge non soltanto i soggetti che progettano i reattori, ma un'intera catena industriale, composta da aziende specializzate in componentistica, ingegneria, materiali, sistemi di controllo e servizi tecnologici.

La presenza di Orion Valves nel progetto mostra quindi come anche realtà industriali territoriali possano inserirsi in programmi tecnologici di respiro internazionale.

Trieste e la filiera dell'energia

Il coinvolgimento di una società triestina si inserisce in un più ampio quadro di competenze industriali e tecnologiche legate al settore energetico.

La fase di sviluppo delle nuove tecnologie nucleari richiede infatti componenti altamente specializzati e capacità industriali in grado di rispondere a requisiti particolarmente stringenti.

Il progetto Precursor rappresenta, in questo senso, anche un banco di prova per le aziende coinvolte nella filiera, in vista delle successive fasi di sviluppo della tecnologia.

La strada verso i futuri reattori di nuova generazione passa dunque anche dalla capacità dell'industria di trasformare la ricerca in soluzioni tecnologiche concrete, testabili e progressivamente applicabili su scala più ampia.


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