Domande online dal 15 ottobre per ottenere il prospetto informativo. Per aderire c'è tempo fino al 15 dicembre, ma la definizione agevolata non riguarda automaticamente tutti i tributi locali.
È partita la procedura per la rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali relative ai debiti che rientrano nei requisiti previsti dalla normativa. Dal 15 ottobre 2026 i contribuenti possono richiedere online, attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, il prospetto informativo con l'elenco dei carichi potenzialmente ammessi alla definizione agevolata e gli importi dovuti.
La domanda di adesione può essere presentata esclusivamente per via telematica a partire dal 16 ottobre, con scadenza fissata al 15 dicembre 2026.
Quali cartelle possono rientrare nella rottamazione?
La misura non comprende automaticamente tutte le tasse, le imposte e le multe dovute ai Comuni, alle Regioni e agli altri enti locali. L'inclusione dipende dalla natura del debito, dalle modalità di riscossione e dai requisiti stabiliti dalla legge.
In particolare, occorre distinguere i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione da quelli gestiti direttamente dagli enti locali oppure affidati a concessionari privati.
I tributi locali riscossi direttamente dal Comune o dalla Regione, così come quelli affidati a soggetti privati, non rientrano automaticamente nella definizione agevolata nazionale.
Comuni e Regioni possono introdurre misure proprie
La normativa consente inoltre agli enti territoriali di valutare l'adozione di proprie misure di definizione agevolata, secondo le condizioni e le procedure applicabili.
Per questo motivo, chi ha debiti relativi, per esempio, a IMU, TARI o multe stradali deve verificare attentamente la posizione debitoria e le eventuali agevolazioni deliberate dal proprio ente.
Come verificare la propria posizione
Il primo passo è richiedere il prospetto informativo all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, così da individuare i carichi potenzialmente ammessi e conoscere gli importi interessati.
È comunque importante ricordare che la presenza di un debito nel prospetto e la sua effettiva ammissibilità devono essere valutate alla luce dei requisiti normativi. Per i tributi gestiti al di fuori della riscossione nazionale, è opportuno consultare anche il Comune o la Regione competente.
La rottamazione-quinquies, quindi, non rappresenta una cancellazione generalizzata di tutte le cartelle: prima di presentare la domanda è necessario verificare quali debiti siano effettivamente definibili e quali eventuali agevolazioni siano disponibili a livello locale.
